Ti trovi in:

Home » Per il cittadino » Cittadini Unione Europea

Cittadini Unione Europea

Unione europea

Diritto di soggiorno dei cittadini dell’Unione europea

Con direttiva 2004/38 Ce, l’Unione europea ha adottato una disciplina organica del regime di libera circolazione e soggiorno dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari, a loro volta cittadini di un Paese dell’Unione, ovvero cittadini di un Paese terzo.

Tale direttiva è stata recepita in Italia con il d.lgs.6 febbraio 2007, n. 30, modificato ed integrato dal d. lgs. 28 febbraio 2008, n. 32. Il citato d. lgs. n. 30/2007 prevede che il cittadino dell’Unione europea, nel caso di soggiorno superiore a tre mesi chieda al comune dove dimora di essere iscritto nel registro dell’anagrafe della popolazione residente. Al fine dell’iscrizione anagrafica, il cittadino dell’Unione, munito di documento d’identità e di codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate, oltre ad indicare l’abitazione in cui dimora - analogamente a quanto avviene per l’iscrizione anagrafica del cittadino italiano - deve dimostrare di lavorare in Italia, ovvero di disporre delle risorse necessarie al soggiorno e di una assicurazione o altro titolo che garantisca la copertura dei rischi sanitari. Nel caso in cui il cittadino dell’Unione non intenda dimorare stabilmente in Italia, ma mantenga la residenza nel Paese di provenienza, anziché iscriversi nel registro della popolazione residente potrà chiedere al comune di essere iscritto nello schedario della popolazione temporanea. In tale ipotesi, cui normalmente è riconducibile il soggiorno per motivi di studio, la copertura sanitaria è garantita dalla Carta di Assistenza Sanitaria Europea (Team). I familiari che accompagnano o raggiungono il cittadino dell’Unione, quando chiedono l’iscrizione anagrafica devono documentare il legame familiare. Se sono cittadini di Paesi terzi dovranno chiedere alla Questura il rilascio dell’apposito documento di soggiorno.

Rif. Normativo: Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 "Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri"

La richiesta di attestazione di soggiorno per gli iscritti in qualsiasi anagrafe italiana, da meno di cinque anni va presentata allegando i documenti sotto elencati:

  1. domanda per ottenere l’attestazione ;
  2. ultima busta paga oppure contratto di lavoro oppure dichiarazione del Centro per l’ Impiego se disoccupato oppure dichiarazione di avere un reddito sufficiente (ved. Tabella);
  3. iscrizione all’ ASL n.3  (tessera cartacea) oppure polizza sanitaria con validità non inferiore ad un anno e in lingua italiana; 
  4. permesso di soggiorno scaduto, da restituire; 
  5. 2 marche da bollo da euro 16,00 (per l’istanza e per il rilascio dell’attestazione); 
  6. fotocopia documento di riconoscimento valido.

La richiesta attestazione di soggiorno permanente  da richiedersi dopo cinque anni di soggiorno legale in italia, va presentata allegando i documenti sotto elencati:

  1. domanda per ottenere l’attestazione ;
  2. ultima busta paga oppure contratto di lavoro oppure dichiarazione del centro di impiego se disoccupato oppure dichiarazione di avere un reddito sufficiente (ved. tabella);
  3. Iscrizione all’ ASL n.3  (tessera cartacea) oppure polizza sanitaria con validità non inferiore ad un anno e in lingua italiana; 
  4. Permesso di soggiorno scaduto, da restituire; 
  5. autocertificazione di residenza storica , per coloro che nell’arco dei 5 anni hanno risieduto in Comuni diversi:
  6. 2 marche da bollo da euro 16,00 (per l’istanza e per il rilascio dell’attestazione); 
  7. fotocopia documento di riconoscimento.

Moduli e Allegati

Autocertificazione di residenza storica

Richiesta attestazione regolarità soggiorno da 0 a 5 anni

Richiesta attestazione soggiorno permanente

Pubblicato: sabato, 14 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 16 dicembre 2014