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Un Filo che unisce - Gli ospiti della Casa Circondariale di Vicenza donano 12 copertine ai bambini della Scuola Materna Monumento ai Caduti

Dodici copertine fatte a mano sono state donate, questa mattina, ai bambini della Scuola Materna Monumento ai Caduti di Bassano nell’ambito del progetto “Un filo che unisce” della Casa Circondariale di Vicenza.

Alla consegna, con l’Assessore Oscar Mazzocchin, erano presenti il dirigente dell’Istituto Comprensivo 2 Francesco Mistretta, la capogruppo della scuola materna Monumento ai Caduti Michela Polloniato e Elda Moncecchi, insegnante bassanese molto conosciuta nel mondo dello sport che è anche referente del progetto “Un filo che unisce” per esserne una delle attive volontarie.

Proposto nella primavera dello scorso anno al referente del CSI – Centro Sportivo Italiano  che coordina altre attività educative e ricreative all’interno delle carceri di Vicenza, al Direttore della Casa Circondariale San Pio X di Vicenza e alla figura educativa che opera all’interno, “Un filo che unisce” è stato subito adottato dalla Casa Circondariale, che ne ha visto le ottime potenzialità di creare un impegno per alcuni ospiti della struttura.

Ogni settimana alcuni di loro, dotati di semplici doti di manualità e di creatività, realizzano dei manufatti curando l’aspetto della qualità sia sotto il profilo dei materiali scelti che della precisione nel confezionamento, nell’ottica dell’educazione al “bello” che è  “terapeutico”.

“Quando Elda Moncecchi ci ha offerto questo dono lo abbiamo subito accettato con grande riconoscenza e gioia – sottolinea l’Assessore Oscar Mazzocchin – per i tanti significati profondi che queste semplici coperte rivestono. Che alcuni adulti segnati dalla vita e desiderosi di impegnarsi in qualche cosa di bello e di utile pensino ai bambini e al loro benessere è un segno di speranza per tutta la nostra comunità. Per questo siamo orgoglioso che questo ‘filo che unisce’ coinvolga anche Bassano”.

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 07 febbraio 2018