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Scuola Mazzini: chiarita l’origine dell’insetto ritrovato in un piatto del servizio mensa

In seguito alla segnalazione del ritrovamento di un insetto in un piatto di spinaci serviti presso la mensa della Scuola Mazzini, sono state attivate tutte le procedure di controllo, che hanno già prodotto alcuni risultati.

“L’episodio accaduto presso la mensa della Scuola Mazzini è certamente grave e richiede la nostra massima attenzione – spiega l’Assessore Oscar Mazzocchin; per questo abbiamo chiesto dopo la segnalazione, al Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 7, un sopralluogo urgente per una verifica igienico sanitaria degli ambienti di refezione scolastica. Tengo a precisare che circa un mese, fa il nostro Centro cottura è stato oggetto di due controlli di routine, uno effettuato il 21 dicembre scorso da parte dell’Ulss e un altro l’8 gennaio di quest’anno da parte dei NAS, nei quali non  si sono riscontrati particolari problemi”.

“La ditta incaricata del servizio mensa scolastica – continua l’Assessore Mazzocchin - ci ha già risposto chiarendo che presso il Centro cottura sono state immediatamente attivate tutte le procedure di verifica, per individuare le possibili cause, eventuali anomalie ed azioni correttive da intraprendere. A seguito delle analisi interne fatte, si è presunto che l’infestante fosse parte integrante della materia prima, nella fattispecie gli spinaci, si tratta infatti di un prodotto gelo in blocchi sottoposto direttamente a cottura in forno a vapore senza ulteriori manipolazioni. E’ stato quindi contattato il fornitore del prodotto, che ha confermato l’origine dell’insetto dalla materia prima. Si tratta infatti di un lepidottero, abituale frequentatore degli ambienti agricoli da cui vengono raccolte le partite di materia prima fresca. Dato che il prodotto viene trattato attraverso metodi agronomici volti a garantire la sicurezza alimentare dei consumatori, il rispetto dell’ambiente e le risorse naturali, qualche volta questo può generare il rischio che elementi naturali sopravvivano e si nascondano all’interno della partita di prodotto. Nonostante gli sforzi tecnici ed economici, in alcuni casi i corpi estranei possono nascondersi tra le pieghe e rendere difficile la detectazione malgrado l’utilizzo di sofisticati sistemi come quelli utilizzati nello stabilimento di produzione degli spinaci. Tuttavia il produttore ha rassicurato sull’impegno di attivare, quale azione correttiva, periodici reset dei sistemi informatici e ripetute attività formative al personale tecnico specializzato. Per quanto riguarda l’attività del centro cottura, abbiamo avuto rassicurazioni circa il fatto che il personale operativo addetto alla preparazione e somministrazione è stato ulteriormente sensibilizzato ad un maggior controllo sui prodotti alimentari, al fine di evitare che spiacevoli episodi abbiano a ripetersi”.

Si vuole comunque porre in evidenza che a fronte di questo episodio, pur spiacevole, ma raro, il servizio mensa scolastico è sempre stato di qualità con un elevato numero di pasti diversificati per tipologia.

Si puntualizza che ad oggi il servizio mensa prepara ogni giorno circa 1400 pasti e 190 diete speciali per un totale annuale di 265.000 pasti. Ci sono in tutto 352 alunni con diete così classificate: 71 allergie/intolleranze, 22 celiaci, 65 che non mangiano carne, 194 che non mangiano carne di maiale. Per gli alunni celiaci e con allergie/intolleranze il centro cottura prepara vaschette nominative per alunno, con riportata la dieta.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 02 febbraio 2018