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L’Atelier di Antonio Canova - Utilizzo di nuove tecnologie digitali per la conservazione e la divulgazione del patrimonio artistico e culturale di...

I Musei Civici e l’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa annunciano l’avvio dell’importante progetto di valorizzazione del patrimonio canoviano attraverso l’utilizzo dei più sofisticati e contemporanei strumenti di digitalizzazione. 

È iniziata pochi giorni fa la collaborazione tra la più importante azienda di mediazione digitale al mondo, Factum Arte, e il Museo Civico di Bassano del Grappa.

L’obiettivo è di dare vita a un progetto che non sia soltanto un evento espositivo fine a se stesso ma che si concretizzi nella realizzazione di un programma di fruizione diretta e permanente di alcune opere che, per motivi di sicurezza e conservazione, non sono esposte al pubblico e che rappresentano una parte significativa di quanto viene custodito all’interno del Museo di Bassano. Un vero e proprio incremento del patrimonio dei Musei. 

«La volontà, che è anche una forte necessità, è quella di far conoscere al pubblico quella parte del patrimonio che la città conserva ma di cui non può fruire per ragioni conservative – sostiene Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici –. La possibilità di ampliare la collezione permanente nelle sale aperte al pubblico attraverso la digitalizzazione e l’utilizzo dei più innovativi strumenti, ci consente di “aprire” finalmente le porte dell’atelier di Antonio Canova non solo agli studiosi della materia ma anche ai visitatori del museo».

Il team di Factum Arte, con le competenze e le strumentazioni digitali di Factum Foundation, ha analizzato e registrato il bozzetto delle Tre Grazie di Antonio Canova, attraverso la tecnica fotogrammetrica e attraverso gli scanner a luce bianca Nub3D Sidio e Breukmann , per realizzarne, dapprima virtualmente e in seguito materialmente, un fac-simile che consenta il prestito e lo studio agevolato. 

I lavori sono iniziati il 6 ottobre e riprendono oggi, 7 novembre 2017, con la scansione tridimensionale e la digitalizzazione dell’intero corpus dei quasi 2000 disegni di Canova che il museo custodisce grazie alla donazione di monsignor Giambattista Sartori, fratellastro dello scultore.

La preziosa raccolta si suddivide in due grandi categorie. La prima comprende gli studi dall’antico e le accademie di nudo virili e femminili, a cui l’artista si dedica costantemente soprattutto alla fine del Settecento. La seconda categoria, cosiddetta dei pensieri , tratta i disegni di invenzione che Canova affida ai taccuini. La collezione è costituita da dieci album e otto taccuini ed è custodita presso il Gabinetto Disegni e Stampe del Museo Civico ed è consultabile solo su appuntamento.

Questo progetto di analisi, ricerca, registrazione dati e valorizzazione si fonda sulla volontà di creare un imprescindibile archivio digitale delle opere di Antonio Canova attraverso l’applicazione di nuove tecnologie. «I dati ottenuti da tali indagini permetteranno di gettare nuova luce sulle opere dell’artista, sul suo metodo di lavoro, sull’uso dei materiali e degli strumenti e sulle diverse fasi creative, scrivendo così un inedito capitolo sulla conoscenza di Antonio Canova e annunciando innovative sinergie tra il museo e i suoi visitatori» continua la direttrice. 

Il progetto prevede infine la realizzazione dei facsimile di due album di disegni che diventeranno finalmente esponibili nel salone canoviano ampliando il percorso espositivo permanente del Museo Civico. 

«Si tratta di un’operazione che proietta il Museo Civico di Bassano nel futuro, un primo passo per l'evoluzione di un'istituzione storica grazie a strumenti assolutamente innovativi – dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura -. Elemento di particolare prestigio è l'affidamento di questa prima operazione di valorizzazione del patrimonio culturale e storico che la città di Bassano conserva a Factum Arte, una delle più autorevoli società al mondo di mediazione digitale. Stiamo dimostrando concretamente che la nostra città è pienamente in grado di accettare grandi sfide nel campo dell'innovazione, al pari di realtà artistiche come il Metropolitan Museum di New York, il Gran Palais di Parigi e La Fondazione Cini di Venezia, con cui Factum Arte ha collaborato». 

Fondata da Adam Lowe nel 2001, Factum Arte è composta da un team di artisti, professionisti del digitale e restauratori, dedicata alla produzione di opere e alla realizzazione di facsimile come parte di un approccio più ampio legato ai temi della conservazione e della diffusione culturale. Le tecnologie, i software e le attrezzature utilizzate dal team di ingegneri dell’azienda, vengono progettate e costantemente aggiornate e perfezionate sul caso studio.

Tra le sue collaborazioni nell’ambito del patrimonio storico artistico sono presenti istituzioni quali il Victoria and Albert Museum e il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Gran Palais di Parigi, National Gallery of Art in Washington e la Fondazione Cini di Venezia. 

Factum Foundation, con sedi a Madrid, Milano e Londra, è un’organizzazione non-profit da tempo impegnata nella progettazione, nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie per la conservazione dei beni culturali. Fondata nel 2009, lavora al fianco della sua azienda gemella Factum Arte. 

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 08 novembre 2017